In
informatica, e in particolare in
programmazione, l'espressione forte tipizzazione (strong typing) può essere usata per caratterizzare il tipo di regole che un determinato
linguaggio di programmazione impone, a livello
sintattico o
semantico, circa la
tipizzazione dei dati e all'uso dei dati in relazione al loro tipo. L'opposto della forte tipizzazione è la debole tipizzazione. In un linguaggio fortemente tipizzato, il programmatore è tenuto a specificare il tipo di ogni elemento sintattico che durante l'esecuzione denota un valore (per esempio un valore costante, una
variabile o una espressione, e il linguaggio garantisce che tale valore sia utilizzato in modo coerente con il tipo specificato (per esempio, non è possibile eseguire una somma aritmetica su dati di tipo
stringa). Questo concetto generale può applicarsi con diverse sfumature; a seconda del contesto, dunque, per linguaggio fortemente tipizzato si possono intendere cose leggermente diverse:tipizzazione statica: tutti i controlli sull'uso corretto dei valori rispetto al loro tipo vengono eseguiti durante la
compilazione;sicurezza rispetto ai tipi (type safety): è garantito che vengano fatti controlli esaustivi sull'uso dei valori rispetto al loro tipo, ma non necessariamente durante la compilazione (un programma potrebbe fallire durante l'esecuzione a causa di violazioni di tipo)impossibilità di eseguire
conversioni di tipo;impossibilità di eseguire
conversioni di tipo implicite;
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