Lui e suo figlio Bonaventure furono ammessi a corte da
Luigi XIII;
Luigi XIV, colpito dalla loro abilità, sistemò i loro uffici vicino i suoi appartamenti, in modo da averli sempre vicino ogniqualvoltra ne avesse bisogno per inviare messaggi.Sono gli autori della Grande Chiffre, una delle più resistenti cifrature monoalfabetiche del periodo, riservata al re ed ai suoi stretti collaboratori, e della Petite Chiffre, impiegata dai funzionari della corte.
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