Il protone è una particella dotata di
carica elettrica positiva che può esistere libera o legata in un
nucleo atomico. La sua scoperta viene generalmente attribuita a
Ernest Rutherford, sebbene il fisico tedesco
Eugene Goldstein ne avesse in precedenza ipotizzato l'esistenza per spiegare i suoi esperimenti. Il valore della sua carica è uguale a quello dell'
elettrone, ma di segno opposto: 1,602 × 10-19
coulomb. Ha inoltre
spin semi-intero (1/2) ed è quindi classificato come
fermione. La sua
massa è poco più di 1800 volte quella dell'elettrone (circa 1836) e quasi uguale a quella del
neutrone: il protone ha una
massa a riposo di 1,6726231 × 10-27
kg (9,3828 × 102
MeV). Tale valore non viene predetto nell'ambito del
modello standard, ma è stato determinato sperimentalmente. Alcune teorie, per risolvere il problema della massa delle particelle, ipotizzano un
campo scalare che permea lo
spaziotempo, che interagisce con le particelle in maniera differente: da tale interazione deriverebbe la massa. Le particelle responsabili del campo vengono chiamate
bosoni di Higgs, tuttavia non esistono verifiche sperimentali della loro esistenza.
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Particella nucleare dotata di carica positiva uguale e opposta a quella dell'elettrone. Insieme al neutrone, è un costituente fondamentale dei nuclei atomici e per questo motivo ci si riferisce alle due particelle con il termine comune nucleone. Il protone ha massa 1,6726 x 10-27 kg, cioè approssimativamente 1836 volte la massa dell'elettrone; la massa di un atomo è quindi quasi interamente concentrata nel nucleo. Ha momento angolare intrinseco, o spin, semintero, e obbedisce pertanto al
principio di esclusione di Pauli.
s. m. - (fis.) protone