Con questa parola si è soliti indicare, in ambito linguistico, una lingua reale o ipotetica che viene supposta come madre di altre lingue successive denominate figlie (tra loro con un certo grado di affinità), ed è stata usata per la prima volta, dai linguisti comparatisti dell’800 (o secolo XIX°); per esempio: nella teoria della linguistica romanza si suppone che il latino sia la lingua madre delle lingue neolatine e dei dialetti romanzi; come nella teoria della linguistica indoeuropea si suppone alla base delle lingue indoeuropee una lingua madre denominata "protoindoeuropeo";così come una protolingua mondiale o globale viene supposta quale lingua madre di tutte le famiglie e macrofamiglie linguistiche del mondo (in particolare dai linguisti americani Merritt Ruhlen e John D. Bengtson, sulla base della loro comparazione di quasi tutte le lingue del mondo). Di ipotesi su possibili protolingue ne esistono moltissime e quasi per ogni famiglia o macrofamiglia linguistica del mondo.
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