In
diritto il termine potere (o capacità) designa una
situazione giuridica soggettiva attiva consistente nella possibilità attribuita ad un
soggetto di produrre determinati effetti giuridici, ossia di costituire, modificare o estinguere un
rapporto giuridico, attraverso un
atto giuridico.Secondo una diffusa impostazione teorica, dovuta ad
Hans Kelsen, l'esercizio di un potere si risolve sempre nella produzione di una
norma, sia quando si estrinseca in
atti normativi, quelli che rientrano tra le
fonti del diritto (
costituzione,
legge,
regolamento ecc.), sia quando si estrinseca in altri atti giuridici (
sentenza,
provvedimento amministrativo,
negozio giuridico ecc.), solo che, nel secondo caso, le norme prodotte non hanno le caratteristiche delle generalità e astrattezza che presentano invece quelle degli atti normativi.
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