Il gel di poliacrilammide è un
polimero della
acrilammide (derivato dell'
acido acrilico). L'acrilammide, è una potente
neurotossina e nella forma non polimerizzata, è facilmente
assorbita attraverso la
pelle. Una volta avvenuta la gelificazione perde la sua pericolosità in quanto non è più assorbita.Le poliacrilammidi reticolate possono assorbire acqua, formando dei
gel con svariate proprietà (possono ad esempio essere impiegate nella realizzazione di
lenti a contatto morbide o come supporto nelle
elettroforesi o nella
cromatografia.Per l'utilizzo nell'elettroforesi o nella cromatografia il gel si prepara per polimerizzazione di una
soluzione di un
monomero monofunzionale, l'acrilammide (CH2=CH-CO-NH2), e uno bifunzionale, la
N,N'-metilen-bis-acrilammide (CH2=CH-CO-NH-CH2-NH-CO-CH=CH2). È un supporto molto usato perché ha una porosità omogenea e riproducibile. La dimensione media dei pori è determinata sia dalla concentrazione totale dei monomeri (T) che dalla % di monomero bifunzionale rispetto ai monomeri totali (C). Si prepara in una
beuta che contiene la soluzione di acrilammide e bis-acrilammide con % prestabilite. A questa si aggiunge il TEMED (
tetrametiletilendiammina) che è il
catalizzatore della reazione di polimerizzazione. Una volta aggiunto il TEMED si aggiunge l'iniziatore della reazione che è il
persolfato di ammonio che innesca la reazione radicalica di polimerizzazione. L'
ossigeno che compete nella reazione è eliminato ponendo i reagenti in beute da vuoto; si pone la beuta inoltre in un recipiente contenente
ghiaccio per ritardare la polimerizzazione e fare in modo che essa non si trasformi in gel prima di essere messa nelle colonne, nei tubicini, o tra le lastrine.
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