open
Wikipedia English The Free EncyclopediaDownload this dictionary
Open
Open may refer to:

Philosophy
  • Openness, term being used to define the basis of how various groups and organizations operate

See more at Wikipedia.org...

 
Online Protection and Enforcement of Digital Trade Act
The Online Protection and Enforcement of Digital Trade Act (OPEN Act) is a bill introduced in the United States Congress proposed as an alternative to the Stop Online Piracy Act and PROTECT IP Act, by Senator Ron Wyden of Oregon, a Democrat, and Representative Darrell Issa of California, a Republican. The text of the bill is available for public comment at keepthewebopen.com].

See more at Wikipedia.org...

 
Open....
Open.... was the original interactive television service on BSkyB's Sky platform. Running from launch in 1998 until October 2001, Open.... was run by British Interactive Broadcasting (BIB), a consortium owned by BSkyB, British TelecomHSBC and Matsushita. It was dropped in October 2001 and replaced by Sky Active, a brand which covers all Sky interactive services as well as those remaining from Open....

See more at Wikipedia.org...


© This article uses material from Wikipedia® and is licensed under the GNU Free Documentation License and under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License
Wikipedia Deutsch Die freie EnzyklopädieDownload this dictionary
Open
Das Wort Open bezeichnet:
  • bezeichnender Name für internationale Sportereignisse, wie z. B. German Open
  • OPEN-Teams in der Notfallseelsorge
  • OPEN ist eine standardisierte Methode für objektorientierte Software-Entwicklung, die u.a. die OML enthält. OPEN steht für Object-oriented Process, Environment and Notation.
  • Open ist ein Film von Jake Yuzna aus dem Jahr 2010. Er gewann den Teddy Award der Jury bei der 60. Berlinale

Mehr unter Wikipedia.org...

 
Mites van Oepen
 
Offen
Offen hat mehrere Bedeutungen:

Mehr unter Wikipedia.org...


© Dieser Eintrag beinhaltet Material aus Wikipedia und ist lizensiert auf GNU-Lizenz für freie Dokumentation
Wikipédia FrançaisDownload this dictionary
Open (tournoi)
En sport, un tournoi « open » est un tournoi « ouvert à tous ». L'origine est simple à expliquer : le terme provient d'un verbe anglais « to open » qui signifie ouvrir.

Pour la suite, voir Wikipédia.org…

 
Ouvert
Cette page d’ répertorie les différents sujets et articles partageant un même nom. 
Le mot ouvert est le participe passé du verbe ouvrir.

Pour la suite, voir Wikipédia.org…


© Cet article se sert du contenu de Wikipédia® et est autorisé sous les termes de la Licence de Documentation libre GNU
Wikipedia Italiano L'enciclopedia liberaDownload this dictionary
Open
OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, è una mostra che si tiene annualmente a Venezia Lido parallelamente alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia.

Storia

L’idea di "OPEN" è nata (1996) dal principio di creare una esposizione all’aperto installando una serie di sculture pubbliche contemporanee al Lido durante la Mostra del Cinema e si basa sul principio significativo di invitare un artista per ogni nazione partecipante: gli artisti che partecipano alla esposizione rappresentano il loro paese in un ambiente prestigioso e di cultura internazionale e palesano il legame fra le arti visive ed il cinema attraverso la loro presenza artistica lungo il percorso espositivo nevralgico lidense. "OPEN", con i suoi spazi interni ed esterni, ha la sua struttura specifica. L’osmosi fra i due mondi culturali si crea da sé all’aria aperta (OPEN) attraverso i movimenti spontanei ed interattivi dei due pubblici. Scultura ed ambiente sono un tema artistico affascinante di notevole spessore concettuale che da circa un trentennio si è quasi imposto nel mondo dell’arte in termini rinnovati. Esso presenta vari piani ed aspetti del discorso artistico e critico con implicazioni trasversali e verte sull’attitudine a coinvolgere spazi urbani e aree verdi di un territorio inteso nella complessità delle sue valenze antropologiche e culturali. Tale attitudine è suscettibile di suggerire ad un artista il percorso ideativo e poetico che ha una particolare intenzionalità sociale e comunicativa capace di misurarsi con certi aspetti rituali e simbolici degli spazi pubblici. Però non si tratta di una ricerca sulle modalità comunicative e linguistiche già date ed in qualche modo acquisite ma sempre una ricerca in fieri il cui esito è prevedibile in termini molto parziali dove solo un certo quoziente di rischio può assicurare ad acquistare nel tempo quella autentica valenza in campo sociale che solo un’opera scultorea può garantire. Tutto ciò comporta un ampio orizzonte di sperimentazione linguistica imprescindibile, le cui opzioni nel caso della scultura sono diventate sempre più immanenti alla scelta stessa dei materiali sia che questo appartengano alla stradizione statuaria sia che questi siano riferibili alla produzione industriale fino alle più recenti tecnologie elettroniche dove non fa differenza a livello della qualità artistica che tali materiali industriali vengano assunti per le loro potenzialità espressive o come materiali di scarto del circuito produttivo suscettibile dei più sorprendenti processi di risemantizzazione. Ne viene un’ampia fenomenologia propria della ricerca scultorea attuale che può presentare ipotesi di una oggettualità plastica tridimensionale dalla parvenza serrata e compatta a se stante o contrariamente, ipotesi che sconfinano deliberatamente nell’installazione, la quale a sua volta può decantarsi mediante svariate commistioni linguistiche. Nulla vieta che l’artista possa assumere nel suo processo ideativo elementi dell’ambiente (naturale o artificiale) facendoli direttamente integrare nell’opera. Il Lido di Venezia grazie alle sue caratteristiche urbane ed insulari presenta notevoli capacità d’intervento se pensiamo ai suoi spazi pubblici non eccessivamente connotati e di più recente sedimentazione storica offrendo altresì varie zone di verde pubblico in un contesto sul mare Adriatico assai più ricco di suggestioni visive. L’esposizione OPEN al Lido persegue un progetto espositivo legato ad una idea globalizzante nel mondo. Ciò che caratterizza questa manifestazione è appunto la consapevolezza di trovarci in una società sempre più pluralistica e multietnica dove appunto i confini tradizionali che separavano l’individuo dall’ambiente tendono a dissolversi portandoci verso una nuova sensibilità dove l’identità non è più separata dal proprio ambito come contenitore neutro delle nostre attività. Sotto la spinta di una sempre maggiore complessità e sofisticazione l’individuo è quindi costretto a aprirsi e differenziarsi. Le strutture cognitive dei singoli, alimentate dall’immaginario individuale del sistema dei mass media in continua evoluzione, finiscono per creare una pluralità di “mondi possibili” dove l’organizzazione del soggetto perde la propria specificazione. L’instabilità, l’inattendibilità e soprattutto la contraddittorietà diventano le categorie che accompagnano questo mondo complesso. La nuova soggettività carica di rinnovata sensibilità, relativizza l’esperienza della pluralità dei mondi attraverso una perdita di spessore dell’ordine reale. Le strategie di vita del soggetto si indirizzano di conseguenza verso altri luoghi verso nuovi metodi di apprendimento e di percezione. L’istantaneità poi della comunicazione determina una mutazione dei meccanismi della memorizzazione, in quanto è azzerata la percezione dello svolgersi degli elementi nel tempo. La memoria dell’uomo viene quindi sostituita dalla percezione simultanea e nell’immaginario sociale si determina sempre più una cancellazione della profondità del tempo. La memoria cessa quindi di essere un ripiegamento di se su se stessi come risorsa intimistica. Il lavoro sulla memoria del reale e dell’arte finisce per essere il desiderio di affondare le mani in quello che la realtà deposita come sedimento di identità e cultura. Si producono nel sistema dell’arte alcune modalità che fanno in modo che l’oggetto non venga riletto come appartenente ad un ordine ma neppure ad una forma, ma divenga operatività di una pratica artistica che si sostituisce alla rappresentazione e alla semplice appropriazione della realtà e della natura. Infatti, l’arte di quest’ultima soglia incatena ancora alla presentazione del dato artistico sia ridefinendo l’oggetto che viene presentato come segno appartenente ad una dimensione operativa che è propria della installazione che producendo e sviluppando dei veri e propri modelli che si prestano a diventare i contenuti del mezzo fotografico multimendiale. L’esposizione al Lido si configura (proprio all’interno di uno spazio molto ampio e per la possibilità delle installazioni) di articolarsi in luoghi diversi e non strettamente contigui come un sistema dinamico di interattività e relazionabilità fra i più percorsi culturali ed esperienze personali. La presenza poi di personalità critiche provenienti da culture molto diverse e lontane fra loro, le quali hanno fatto scelte del tutto personali non legate ad una tematica operativa comune, rafforza il senso di libertà ed autonomia che caratterizza questo panorama di creatività ed arte. Pertanto attraverso questa modalità di procedere che è già stata sperimentata nelle edizioni precedenti si possono promuovere e generare energie capaci di produrre attenzione, stupore, emozionalità negli spettatori che diventano partecipanti attivi in un progetto che vuole appunto coinvolgerli come momenti percettivi di nuove realtà creative.


Per saperne di più visita Wikipedia.org...


Questo articolo utilizza materiale tratto da Wikipedia® ed è autorizzato sotto la licenza GNU Free Documentation License
Wikipedia Nederlands De vrije encyclopedieDownload this dictionary
Open
Open is het 6e album van de Nederlandse band I.O.S..

Zie meer op Wikipedia.org...


Dit artikel maakt gebruik van materiaal uit Wikipedia® en valt onder de GNU Vrije Documentatie Licentie

| open in English | open in French | open in Italian | open in Spanish | open in Dutch | open in Portuguese | open in German | open in Russian | open in Japanese | open in Greek | open in Korean | open in Turkish | open in Hebrew | open in Arabic | open in Thai | open in Other Eastern-European languages | open in Other Western-European languages | open in Other Russian languages | open in Polish | open in Hungarian | open in Czech | open in Latvian | open in Catalan | open in Croatian | open in Serbian | open in Albanian | open in Urdu | open in Slovenian | open in Estonian | open in Bulgarian | open in Danish | open in Finnish | open in Norwegian | open in Romanian | open in Swedish | open in Ukrainian | open in Farsi | open in Macedonian | open in Afrikaans | open in Latin | open in Hindi