metalloid
agg.
(Chim) metalloidico; simile a metallo, metallico
s.
metalloide (elemento con proprietà intermedie fra metallo e non metallo)
Semimetalli
Nella
tavola periodica fra i
metalli e i
nonmetalli si trovano i semimetalli (secondo
IUPAC il termine metalloide è obsoleto), che costituiscono la terza categoria in cui possono essere suddivisi gli
elementi in base alle caratteristiche chimiche e fisiche. Essi hanno proprietà intermedie fra quelle dei metalli e dei nonmetalli e sono collocati sulla grande diagonale che suddivide gli elementi in base alle proprietà acido-base dei loro ossidi. Nel caso specifico di elementi puri, nel loro stato elementale in condizioni STP, il modo per distinguere un metallo da un semimetallo o da un non metallo, consiste nel verificare la conducibilità elettrica (o termica): i metalli sono buoni conduttori, i semimetalli (qualora presenti in forma cristallina estremamente pura o lievemente drogata con sostanze accettrici o donatrici di elettroni, dopanti) sono
semiconduttori e non dei veri conduttori elettrici, i non metalli sono isolanti. Va precisato che in natura e nella maggior parte dei composti da laboratorio i semimetalli non presentano proprietà semiconduttive.
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METALLOIDI
Denominazione impropria per
NON METALLO . (Il termine metalloide, in uso nella nomenclatura chimica sino al 1960, è stato eliminato nelle lingue neolatine perché suscettibile di generare confusione, in quanto suggerisce una similitudine, praticamente inesistente, con metallo. Tra le regole di nomenclatura chimica redatte dall'Unione internazionale di chimica pura e applicata si legge: “La parola metalloide non deve essere usata per indicare i non metalli. Gli elementi si distinguono in metalli, semimetalli e non metalli”..)
METALLOID
METALLOIDE