Mentre nella
meccanica classica l'
energia è un continuo la
meccanica quantistica prevede la possibilità che ci siano solo certi valori (livelli) dell'energia accessibili al sistema.Sin dalle origini della
chimica come
scienza era stato osservato che l'assorbimento della luce da parte dei gas non varia in maniera morbida con la
lunghezza d'onda ma è caratterizzato dalla presenza di un gran numero di picchi estremamente sottili e disposti in maniera complicata. Una prima trattazione fenomenologica del problema venne fatta da Johann Balmer nel 1884 che notò come la disposizione di un gruppo di righe di assorbimento dell'atomo di
idrogeno venisse ben descritta dalla formula . Questa formula venne successivamente generalizzata da
Johannes Rydberg e Walter Ritz in modo da poter descrivere la posizione di tutte le righe di assorbimento ma questa rimaneva una descrizione fenomenologica, per quanto accurata, senza un vero fondamento scientifico. Il tentativo di spiegare la natura dei picchi di assorbimento fu alla base del
Modello atomico di Bohr: già
Rutherford aveva proposto l'idea che l'atomo fosse composto da un piccolo nucleo carico positivamente attorno al quale ruotavano in orbite circolari gli
elettroni. Tuttavia un sistema del genere non è stabile perché un elettrone accelerato emette
radiazione e quindi perde energia. Per risolvere il problema Bohr, seguendo le idee proposte da
Planck e
Einstein, ipotizzò che gli elettroni potessero trovarsi solo su determinati livelli energetici e potessero muoversi dall'uno all'altro solo per passi discreti. Questo semplice (ma rivoluzionario) modello permette di descrivere molto bene le righe di assorbimento di molti gas e fu una delle basi per lo sviluppo della
meccanica quantistica.
Per saperne di più visita Wikipedia.org...