La lingua dei
Longobardi è un
idioma germanico usato dal popolo che invase l'Italia nel 568. L'uso di tal lingua declinò rapidamente già nel
VII secolo. Gli invasori adottarono in effetti rapidamente il
volgare neolatino parlato dalle popolazioni locali. A comprova di ciò l'
Editto di Rotari del 643 - che pur era promulgato per i soli Longobardi secondo il principio della
personalità della legge - fu composto già in
latino, anche se esso contiene numerose parole longobarde, in forma latinizzata o meno. Questi termini si riferivano in genere a istituti giuridici tipici del
diritto longobardo, per i quali non esisteva, dunque, un corrispondente vocabolo latino. Le ultime attestazioni dell'uso della lingua longobarda sembrano giungere oltre l'
anno 1000.
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