Kharaj
In
Islamic law, kharaj is a
tax on
agricultural land. Kharaj has no basis in the
Qur'an or
hadith, being rather the product of
ijma, consensus of
Islamic scholars, and
urf, Islamic tradition.Initially, after the first
Muslim conquests in the 7th century, kharaj usually denoted a lump-sum duty levied upon the conquered provinces and collected by the officials of the former
Byzantine and Sassanid empires or, more broadly, any kind of tax levied by Muslim conquerors on their non-Muslim subjects,
dhimmis. At that time, kharaj was synonymous with
jizyah, which later emerged as a
poll tax paid by dhimmis. Muslims landowners, on the other hand, paid only
ushr, a religious
tithe, which carried a much lower rate of taxation.
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Kharâj
Kharaj
Il kharāj (dal
greco koreghìa, χορηγία, per l'intermediazione del
siriaco) è l'imposta che gli
Arabi musulmani applicarono, fin dalle prime fasi della loro conquista della
Siria,
Palestina,
Mesopotamia ed
Egitto, alle terre appartenenti alle popolazioni sottomesse al loro governo.Inizialmente tale imposta era dovuta dal proprietario che aveva il diritto di conservarla purché appartenente all'
Ahl al-Kitāb (
israeliti,
cristiani,
zoroastriani o
Sabei) e purché in regola, appunto, col pagamento del kharāj. Nulla era invece dovuto dai musulmani che avessero acquisito simili terre in ragione della conquista militare operata, sia che l'avessero strappata a un proprietario non "proteggibile" (
dhimmī) sia che l'avessero avuta in assegnazione come bottino di guerra in assenza del proprietario, fuggito o ucciso nel corso delle guerre di conquista.
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