L'ingegneria aerospaziale si occupa della progettazione di velivoli in grado di volare all'interno dell'atmosfera o di muoversi all'esterno di essa. L'
ingegnere aerospaziale deve dunque tener conto di numerosi fenomeni di natura aerodinamica, strutturale, termica e meccanica per poter dimensionare opportunamente la struttura (ingegneri aerospaziali strutturisti), gli apparati propulsivi (ingegneri aerospaziali propulsionisti) e disegnare il profilo aerodinamico (ingegneri aerospaziali aerodinamici). In particolare, l'estrema complessità dell'
aerodinamica ha reso il
computer uno strumento fondamentale nell'ingegneria aerospaziale, senza il quale gran parte dei risultati ottenuti negli ultimi 30 anni (come il viaggio interplanetario ed i velivoli tutt'ala, ovvero privi di coda) non sarebbero stati conseguiti. Pertanto si rendono necessarie, all'interno della formazione di un
ingegnere aerospaziale, approfondite conoscenze dei sistemi aero-elettro-meccanici (ingegneri aerospaziali sistemisti) soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta avionica, ossia quell'insieme di tecnologie elettroniche di ausilio al volo o di completo pilotaggio del mezzo. Vista la notevole complessità del prodotto aerospaziale, l'
ingegnere aerospaziale dev'essere, perciò, quanto più possibile una figura dotata di una conoscenza di insieme, cioè non deve essere solo esperto della propria branca, ma essere consapevole dell'esistenza di ciascuna necessità di un velivolo, necessità spesso in contrasto tra loro.
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