Le
gentes originarie sono gli arcaici
clan familiari
romani che sarebbero esistiti al momento della nascita di
Roma.Secondo lo storico
Tito Livio, al tempo della
fondazione di Roma sarebbe avvenuta la federazione di un gruppo di clan preesistenti sotto l'azione unificatrice di
Romolo, a cui si aggiunsero (per le vicende conseguenti al
ratto delle sabine) molte famiglie venute al seguito di
Tito Tazio, realizzando la fusione del popolo romano con quello dei
Sabini. Secondo Tito Livio le gentes originarie sarebbero state un centinaio, distribuite nelle tre antiche
Tribù:Ramnes, che dovrebbero identificarsi con le famiglie romane autoctone, guidate dai
latini Romolo e Remo e stanziate nelle zone pianeggianti;Tities, cioè le famiglie venute al seguito di
Tito Tazio, di origine
sabina;Luceres, che secondo alcuni studiosi sarebbero stati gli abitanti delle zone boscose nei dintorni di Roma (dal
latino lucus, ovvero "bosco"), di origine etnica prevalentemente autoctona; secondo altri invece sarebbero genti di origine
etrusca condotte da un Lucumone (che in etrusco significa "re"), dal quale avrebbero preso il nome. Secondo questa interpretazione Roma sarebbe sorta dall'integrazione di ben tre popoli: Latini, Sabini ed Etruschi.
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