La definizione La parola perdono deriva dal verbo perdonare che ha origine da condonare con cambio di prefisso e come forma rafforzativa (dal latino medievale, documentato nel secolo X).Il perdono è un gesto umanitario con cui, vincendo rancori e risentimenti, si rinuncia a ogni forma di rivalsa di punizione o di vendetta nei confronti di un offensore. Per estensione ha il valore d'indulgenza verso le debolezze o le difficoltà altrui, oppure di commiserazione o di benevolenza. Un'altra estensione è la forma di cortesia: Chiedo, domando perdono....Il perdono è anche un atto di clemenza di una pubblica autorità, un atto di grazia, la sospensione della persecuzione per varie categorie di reati. Nel passato, in linguaggio disusato, per perdono della vita s'intendeva l'esenzione della
pena di morte o la grazia della vita. Nel diritto penale il
perdono giudiziale è il beneficio applicato in particolari condizioni, secondo quanto previsto dagli articoli del
Codice Penale.Il perdono in senso ecclesiastico è la remissione dei peccati, l'assoluzione delle colpe contro
Dio e contro la
Chiesa. Può assumere la veste d'
indulgenza plenaria o parziale, temporanea o perpetua concessa dalla Chiesa in relazione a una ricorrenza (
giubileo) o un luogo importante, o collegato a un insieme di pratiche collettive o a un pellegrinaggio.
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PERDONO. REMISSIONE. CONDONO. CLEMENZA. INDULGENZA