-- 12:58, 23 feb 2008 (CET) La digestione è un processo,che trasforma il
cibo ingerito in sostanze più semplici e più faciliLa digestione comincia dalla
bocca, che viene aperta o chiusa da una parte fissa, la
mascella, a cui si articola una parte mobile, la
mandibola. La bocca contiene la [Lingua , riceve dalle ghiandole salivari la
saliva introdotto in bocca e portato alla temperatura ottimale per la digestione, è rotto meccanicamente dai
denti mentre è in parte demolito chimicamente dalla
saliva. Ogni giorno le
ghiandole salivari ne producono circa 1.5 litri. La saliva è prodotta da tre ghiandole: la
parotide, la più grande, situata sotto l'
orecchio, la sottomascellare e la sottolinguale. La saliva è una
soluzione acquosa al 99.5 %, e contiene l'
amilasi salivare,un
enzima che a
pH 7 inizia la demolizione degli
amidi in frammenti più piccoli, come il
maltosio, costituito da due molecole di
glucosio. Il cibo, impregnato di
saliva e impastato con i movimenti della
mascella e della lingua, forma il
bolo, che viene spinto nella
faringe dove viene deglutito. La
faringe fa parte anche dell'
apparato respiratorio ed è la via attraverso cui l'aria entra nella
laringe e quindi passa nella
trachea. Durante la deglutizione la
respirazione cessa e l'entrata della
laringe è coperta dall
epiglottide, in modo che il
bolo imbocchi la via giusta, cadendo nell'
esofago. L' 'esofago, un tubo lungo anche 30 cm, attraversa il
diaframma, e termina nello
stomaco. Il
diaframma è il muscolo a forma di cupola che separa la cavità toracica dalla cavità addominale. Nell'esofago il cibo si muove spinto da contrazioni peristaltiche che avanzano come onde restringendo il passaggio al di sopra del bolo e allargandolo al disotto. Esse ci permettono di inghiottire e far avanzare il cibo nell'esofago anche se ci troviamo a testa in giù.
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DIGESTIONE sf.
DIGESTIÓN, sing. pl. inv.
Digestione.
s.f. sindirme, hazım.