Delle sue concezioni conosciamo qualcosa grazie soprattutto a quanto è contenuto nel dialogo platonico
Parmenide, dal nome del fondatore della scuola eleatica nell'Italia meridionale, ma grazie anche a
Diogene Laerzio, che nel suo Vite dei filosofi (IX, 26), racconta della valenza politica di Zenone, il quale avrebbe ordito una congiura contro il tiranno della sua città natale (tale Nearco, o Diomedonte) mentre
Aristotele, nel suo scritto Fisica (libri VIII, 8, 263 a 5 sgg.), ne analizza il pensiero, definendo l'eleate "scopritore della Dialettica".
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