Le Variazioni Goldberg (BWV 988), scritte da
Johann Sebastian Bach tra il 1741 e il 1745 e pubblicate a
Norimberga dall'editore Balthasar Schmid, sono state composte appositamente per
Johann Gottlieb Goldberg, a quel tempo a servizio come maestro di cappella presso il conte von Brühl a
Dresda.Scritta per
clavicembalo solo, l'opera è stata concepita come un'architettura modulare di 32 brani, disposti seguendo schemi matematici e simmetrie che le conferiscono tanta coesione e continuità da non avere eguali nella storia della musica. Insieme all'
Arte della fuga può essere considerata il vertice delle sperimentazioni di Bach nella creazione di musica per strumenti a
tastiera, sia dal punto di vista tecnico-esecutivo, sia per lo stile che combina insieme ricerche di alto livello musicali e matematiche.
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