Note biografiche I nonni di Ulfila erano bizantini che, tra il 258 e il 267 vennero catturati come schiavi dai
Goti in
Cappadocia. Essi erano
cristiani, parlavano il
greco ed erano di cultura ellenica. Fu probabilmente tramite prigionieri come loro che si diffuse per la prima volta il cristianesimo tra i Goti, allora stanziati nell'area tra la costa nord-occidentale del
Mar Nero e il
Danubio. Nel 311 si sa che i genitori di Ulfila erano in una regione a nord del Danubio, in territorio visigoto. Ulfila conosceva più lingue per questo pare che venne inviato più volte a
Costantinopoli come ambasciatore, dove aveva preso contatti con l'ala più moderata degli
ariani. Nel 348 fu scelto come
vescovo presso i goti da
Eusebio di Nicomedia. Inizialmente la sua missione di evangelizzazione non ebbe successo, infatti
Atalarico promosse una persecuzione contro i goti cristiani, che per questo migrarono con Ulfila nell'area oggi corrispondente al confine tra
Romania e
Bulgaria col benestare dell'
imperatore Costanzo II.
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