Le
Siècle d'or espagnol (Siglo de Oro en
espagnol) correspond à la période de grandeur de l'Espagne en Europe. Cette période d'un siècle se date de deux façons différentes :L'époque de grandeur économique et politique de l'
Espagne s'étend à peu près de la première moitié du à la première moitié du . La définition temporelle de la période est généralement assez floue, mais ne commence jamais avant 1492, avec la fin de la
Reconquista et les voyages de
Christophe Colomb pour le Nouveau monde et ne se termine jamais après l'indépendance des
Provinces-Unies vis-à-vis de l'Espagne des
Habsbourg, reconnue en 1648. Voir l'article Histoire de l'Espagne pour de plus amples informations.Une autre période d'extraordinaire vitalité littéraire et artistique en Espagne et dans les
pays hispanophones d'
Amérique latine coïncide avec le déclin et la chute des Habsbourg (Philippe III, Philippe IV et Charles II), au . En Histoire de l'art, la période est assimilée à la Renaissance espagnole. Cette vitalité se retrouve dans les pays hispanophones d'
Amérique latine, et coïncide avec le déclin politique puis la chute de la dynastie
Habsbourg (
Philippe III,
Philippe IV et
Charles II). Sor
Juana Inés de la Cruz, le dernier grand écrivain de cet âge d'or meurt en
Nouvelle Espagne en
1695. Aussi, le Siècle d'or, dans ses aspects culturels (dans la littérature et dans les arts), s'identifie-t-il au . C'est cet aspect culturel qui est le plus couramment désigné sous le terme de Siècle d'Or développé ici.
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Il Siglo De Oro, cioè il secolo d'oro per la
Spagna, abbraccia il lungo periodo che va dai primi del
cinquecento a tutto il
seicento e corrisponde pressapoco al periodo della maggior gloria
politica e militare della
nazione, che era da poco giunta all'
unità, con la cacciata dei
mori. Indicativamente, è chiamato
Rinascimento la prima parte, mentre
Barocco il periodo
seicentesco. Durante il 1500 il periodo del Rinascimento si contraddistinse come un periodo di grande slancio
culturale ed innovazione, in linea con l'
Europa occidentale tutta. Importante anche in
Spagna fu la corrente dell'
Umanesimo ("Humanismo") che rappresento' l' ideale di un "homo copula mundi", ovvero uomo al centro del mondo (in spagnolo "punto de arranque"), visto sempre pero' come ad immagine e somiglianza di
Dio: il periodo non fu infatti laico. Le maggiori espressioni culturali in
Spagna si ebbero nel campo
letterario, in
prosa,
poesia,
teatro. Sopravvissero nel periodo generi come i racconti di genere
cavalleresco e pastorale, ma se ne affermarono di nuovi e fortemente ispirati e legati alla
cultura iberica, come la "novela morisca", racconti relativi allo scontro con i
mori, o la "novela picaresca", dove protagonista è il "
picaro", nuova figura della
società spagnola dei tempi, che inquadrava il tipo di persona che riusciva nell' ascesa sociale grazie ai propri espedienti e malizie. Il secolo successivo, più importante rispetto al 1500 "artisticamente parlando" per il regno di Spagna, è invece il
Barocco. Fu un periodo di grande progresso
scientifico-tecnico per l'
Europa in genere, non lo fu però per la Spagna, che si ritrovò perciò come in difetto in questo campo rispetto agli altri paesi, e visse un secolo di flessione a livello di economia dopo il forte avanzamento di un secolo prima. Gli effetti della
Controriforma si fecero sentire particolarmente in Spagna, da sempre
cattolicissima e baluardo della
Cristianità. Pur essendo appunto un periodo di crisi sociale e difficoltà, l'
arte non venne comunque meno nel periodo. Anche nel Barocco è la
letteratura a farla da padrona, ma cresce l'importanza della
pittura, ispirata ai motivi della difficile vita quotidiana e pervasa da visioni di sogno e caos, all' insegna ad ogni modo di un maturo disincanto. A livello letterario il periodo vide il deciso affermarsi del sonetto ("soneto") come schema poetico più frequente ed apprezzato. I temi seguiti rimasero in parte i classici petrarchiani, ma risentirono anche della condizione della Spagna a quei tempi: vi si riflettono percio' ancora diffuso pessimismo e spregiudicatezza. Tra i sonettisti più famosi ricordiamo
Félix Lope de Vega,
Francisco de Quevedo e
Cervantes. Importantissimo anche il teatro: mentre permangono e si distinguono sempre più i generi teatrali nati nel secolo precedente, il teatro estudiantil, cortesano, popular, assistiamo ad una vera e propria rivoluzione dei canoni tradizionali ad opera di Lope De Vega, che per questo potrebbe essere messo in relazione a
Carlo Goldoni. Tra i cambiamenti principali nel modo di scrivere "piezas" abbiamo una crescente importanza della connotazione
psicologica dei personaggi, il passaggio da cinque a tre atti, opere in cui è presente una mescolanza tra
comicità e
tragicità (anche se a livello diverso dalle bitter comedies di
Shakespeare), l'importanza data agli stacchi, con funzione distensiva-esplicativa, e la relativa nascita di quello che potremmo chiamare un sottogenere, il paso, ovvero la
scrittura di un intermezzo recitativo con le caratteristiche di sopra da inserire nelle opere, il definirsi di nuovi tipi fissi, o meglio stereotipi sociali nel caso, molto cari alla cultura spagnola, come la figura del gracioso, del galan, del savio ed altre. Nel teatro ha molta importanza la figura del
Don Juan: un'opera con protagonista questo personaggio fu El Burlador De Sevilla di
Tirso de Molina. Il tema conobbe molta fortuna nel periodo e riscontrò grande successo fino al romanticismo, seppur con sempre nuove caratteristiche. Altro genere affermatosi in questo periodo, a testimoniare nuovamente la grandezza della letteratura spagnola nel periodo, fu il cosiddetto auto sacramental, un opera di stampo allegorico-religioso adatta anche al popolo e non solo alle elite acculturate. Grandi autori del periodo oltre ai gia' citati ed al grande
Lope de Vega furono
Miguel de Cervantes,
Pedro Calderón de La Barca.
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