Quinto Cecilio Metello Numidico
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Quinto Cecilio Metello Numidico
Quinto Cecilio Metello Numidico (150? - 91 a.C., latino: Quintus Caecilius Metellus Numidicus) fu un politico romano vissuto tra il II secolo a.C. e il I secolo a.C., in epoca repubblicana. Era il rappresentante della fazione conservatrice del Senato Romano e fu l'acerrimo nemico di Gaio Mario. Eletto console nel 109 a.C. venne inviato dal Senato in Numidia, dove condusse tre spedizioni contro Giugurta.
Dopo essere uscito vincitore dalla battaglia di Muthul tornò a Roma dove nel 106 a.C. celebrò il trionfo e assunse il soprannome di Numidico. Venne eletto censore censore insieme al cugino Caio Cecilio Metello Caprario nel 102 a.C..
Tentò di espellere senza successo Lucio Appuleio Saturnino dal Senato, che per vendetta lo costrinse a sottoscrivere la legge agraria promulgata da Gaio Mario in favore dei propri veterani, fortemente avversata da Numidico. Si esiliò volontariamente a Rodi, da cui fece ritorno nel 99 a.C. richiamato dalla reazione oligarchica contro Mario. Morì nel 91 a.C..

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