Paride è una figura della
mitologia greca, secondo figlio di
Priamo (re di
Troia) e di
Ecuba, fratello di
Ettore. La sua nascita fu preceduta da un prodigio. Sua madre, allorché era ancora incinta di lui e stava per darlo alla luce, si vide in sogno apparire una torcia la quale appiccava il fuoco alla cittadella di Troia. Priamo chiese al figlio
Esaco (avuto da una donna, chiamata
Arisbe) la spiegazione di questo sogno, ed Esaco gli rivelò che il nascituro avrebbe provocato la rovina di Troia. Egli consigliò di farlo scomparire fin dalla nascita insieme alla madre. Tuttavia nel giorno stabilito si verificarono due nascite: quella di Paride e quella di Munippo, figlio di Cilla e di Timete, fratello e cognato di Priamo. Quest'ultimo, interpretando erroneamente la profezia, fece quindi giustiziare Cilla insieme al figlio. Timete non perdonò però al fratello questa ingiustizia e, per vendicarsi, fu uno dei primi a introdurre il
Cavallo di Troia nella città.
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v. paride
s. f.
s. f. pl. familie de păsări mici: piţigoii. (fr. parides)