Pandaro è un personaggio della mitologia greca, figlio di
Licaone e di Licia.Principe di Zelea, ai piedi del monte
Ida, era un abile arciere, premiato dal dio
Apollo con il dono di un bellissimo arco, derivato dalle corna di uno stambecco, ornato da borchie d’oro. Fa la sua apparizione nel IV e nel V canto dell’
Iliade. Dopo il duello fra
Menelao e
Paride, viene stabilita la pace fra i due schieramenti. Pandaro però, sotto inganno di
Atena, violò i patti colpendo con una freccia la fianco Menelao. Durante la battaglia che ne seguì ferì
Diomede a una spalla. L’eroe acheo pregò allora la dea Atena, sua protettrice, di poter vendicarsi uccidendo il suo feritore. Assistito da
Enea, che gli prestò il suo carro, fungendo per lui da auriga (non vi erano infatti molti cavalli a Zelea e Pandaro aveva preferito lasciare a casa i pochi posseduti). Insieme i due troiani mossero contro Diomede. Pandaro scagliò il suo giavellotto contro il figlio di
Tideo che colpì a sua volta il nemico in pieno volto, uccidendolo.
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Pándaro,
personaje de
La Ilíada de
Homero. Hijo de
Licaón, es un famoso arquero. Participa en la
guerra de Troya del lado de los troyanos. Aparece por primera vez en el Canto IV de La Ilíada. Hiere con una flecha a
Menelao, saboteando así una tregua que podría haber terminado con la entrega pacífica de
Helena a los aqueos. Son los dioses, que desean la destrucción de Troya, los que le incitan a violar la tregua. Más adelante hiere también con una flecha a
Diomedes, y actúa como auriga de
Eneas. Muere a manos de Diomedes, quien le golpea con la espada en la cara, cortándole la lengua.
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