Oceano è una figura della
mitologia greca, era un
titano figlio di
Urano e di
Gea. Omero chiama Oceano l'origine degli dei e l'origine di tutto; egli era una divinità fluviale e con lo stesso nome veniva designato il fiume (o corso d'acqua) e nello stesso tempo il dio, ciò che del resto si usava fare anche per le altre divinità fluviali. Oceano aveva un'inesauribile potenza generatrice, non diversamente dai nostri fiumi, nelle cui acqua si bagnavano le fanciulle greche prima delle nozze, e che perciò erano considerati come i capostipiti di antiche famiglie. Oceano però non era un dio fluviale comune, perché il suo non era un fiume comune. Quando tutto aveva avuto già origine da lui, esso continuò a scorrere agli estremi margini della terra, rifluendo in sé stesso, in un circolo ininterrotto. I fiumi, i torrenti e le sorgenti, anzi il mare stesso, continuavano a scaturire dal suo corso vasto e potente. Anche quando il mondo stava già sotto il dominio di Zeus, egli solo poté rimanere al suo posto primitivo che in realtà non era un luogo, ma solo una corrente, delimitazione e separazione dell'al di là.
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