In
linguistica, la mutua intelligibilità è la proprietà che si presenta tra due o più distinti
idiomi quando i rispettivi parlanti possono capire con relativa facilità la lingua dell'altro, senza doverla apprendere. L'intercomprensione reciproca può essere asimmetrica fra le lingue, nel caso in cui il parlante di una lingua capisca più e più facilmente la lingua dell'altro piuttosto che il contrario. Tale mutua intelligibilità esiste fra molte lingue geograficamente prossime o appartenenti alla medesima famiglia linguistica, spesso nel contesto del
continuum dialettale. Affinché un individuo acquisisca la competenza base sufficiente a comprendere una lingua (denominata L2) al di fuori della
lingua materna o prima lingua (L1) sono richiesti tempi e sforzi considerevoli attraverso lo studio e/o la pratica diretta. Tuttavia, per i numerosi gruppi delle lingue appertenenti alla medesima famiglia e di prossima
filogenesi, simili per
grammatica,
vocabolario,
pronuncia o altre caratteristiche, per i rispettivi parlanti e spesso relativamente facile realizzare un certo grado di intercomprensione. Le lingue reciprocamente comprensibili possono essere
creoli o varianti geograficamente adiacenti di due lingue indipendenti, tuttavia, la chiarezza fra le lingue può variare fra gli individui o le comunità, secondo la loro conoscenza dei vari registri e del vocabolario della loro propria lingua, il loro interesse o nella familiarità con altre culture.
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