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Maggioranza qualificata
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Voto a maggioranza qualificata
In Italia si applica per le prime votazioni del Presidente della Repubblica, per modifiche costituzionali e per approvare indulti e amnistie.
Attualmente è utilizzata dal Consiglio dell'Unione europea per la maggior parte degli atti legislativi da adottare. Per decisioni importanti, quali l'adesione di nuovi paesi o questioni riguardanti la politica estera e di sicurezza, viene adottata la votazione all'unanimità.
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Maggioranza qualificata
La maggioranza qualificata corrisponde al numero di voti da raggiungere, in sede di Consiglio, per adottare una decisione deliberando in conformità dell'articolo 205 (ex articolo 148), paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea. Fino al 1° novembre 2004, data di entrata di vigore delle disposizioni del trattato di Nizza riguardanti il processo decisionale in sede di Consiglio, la soglia della maggioranza qualificata è fissata a 62 voti su 87 (71% dei voti); il voto degli Stati membri è ponderato in base alla loro popolazione e corretto a favore dei paesi meno popolosi, nel modo seguente: Germania, Francia, Italia e Regno Unito, 10 voti; Spagna, 8 voti; Belgio, Grecia, Paesi Bassi e Portogallo, 5 voti; Austria e Svezia, 4 voti; Danimarca, Irlanda e Finlandia, 3 voti; Lussemburgo, 2 voti.
In seguito alla conferenza intergovernativa del 2000 e al trattato di Nizza, il numero di voti attribuito a ciascun paese è stato riponderato, in particolare per i paesi più popolosi, affinché la legittimità delle decisioni del Consiglio possa essere mantenuta in termini di rappresentatività demografica.
Il trattato di Nizza modifica anche il sistema con cui si adottano decisioni a maggioranza qualificata. Quest'ultima è raggiunta qualora siano soddisfatte due condizioni: la decisione raccoglie un determinato numero di voti (soglia che cambierà in funzione delle successive adesioni) e il voto favorevole della maggioranza degli Stati membri. Inoltre, ciascuno Stato membro può chiedere che sia verificato se la maggioranza qualificata comprenda almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Se tale condizione non è soddisfatta, la decisione non è adottata.
Nel susseguirsi delle riforme istituzionali, il voto a maggioranza qualificata ha sostituito il voto all'unanimità, meno efficace nell'ottica di sviluppare una politica comunitaria operativa (rischio di veto).
I risultati dell'ultima CIG rientrano nella stessa logica, dal momento che 27 nuove disposizioni passano, in tutto o in parte, dall'unanimità alla maggioranza qualificata. Fra queste, la cooperazione giudiziaria in materia civile, gli accordi commerciali di servizi o relativi alla proprietà intellettuale, la politica di coesione (a partire dal 2007), la politica industriale, le misure volte a facilitare la libera circolazione dei cittadini, la cooperazione economica, finanziaria e tecnica coi paesi terzi, la nomina dei membri di determinate istituzioni. In materia di politica sociale e di fiscalità, il passaggio alla maggioranza qualificata non è stato accettato.
Inoltre, la maggior parte dei provvedimenti di natura legislativa che, in conseguenza del trattato di Nizza, necessitano della maggioranza qualificata sarà adottata mediante la procedura di codecisione. In compenso, la CIG non ha esteso la procedura di codecisione alle misure di natura legislativa che già oggi richiedono la maggioranza qualificata (come la politica agricola o la politica commerciale). Il legame tra la maggioranza qualificata e la procedura di codecisione per tutte le decisioni legislative, dunque, non è ancora cosa fatta..
Cfr.:
Compromesso di Ioannina
Conferenza intergovernativa (CIG)
Consiglio dell'Unione europea
Duplice maggioranza
Maggioranza qualificata rafforzata
Ponderazione dei voti nell'ambito del Consiglio dell'Unione europea
Procedura di codecisione
Trattato di Nizza
Unanimità
In seguito alla conferenza intergovernativa del 2000 e al trattato di Nizza, il numero di voti attribuito a ciascun paese è stato riponderato, in particolare per i paesi più popolosi, affinché la legittimità delle decisioni del Consiglio possa essere mantenuta in termini di rappresentatività demografica.
Il trattato di Nizza modifica anche il sistema con cui si adottano decisioni a maggioranza qualificata. Quest'ultima è raggiunta qualora siano soddisfatte due condizioni: la decisione raccoglie un determinato numero di voti (soglia che cambierà in funzione delle successive adesioni) e il voto favorevole della maggioranza degli Stati membri. Inoltre, ciascuno Stato membro può chiedere che sia verificato se la maggioranza qualificata comprenda almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Se tale condizione non è soddisfatta, la decisione non è adottata.
Nel susseguirsi delle riforme istituzionali, il voto a maggioranza qualificata ha sostituito il voto all'unanimità, meno efficace nell'ottica di sviluppare una politica comunitaria operativa (rischio di veto).
I risultati dell'ultima CIG rientrano nella stessa logica, dal momento che 27 nuove disposizioni passano, in tutto o in parte, dall'unanimità alla maggioranza qualificata. Fra queste, la cooperazione giudiziaria in materia civile, gli accordi commerciali di servizi o relativi alla proprietà intellettuale, la politica di coesione (a partire dal 2007), la politica industriale, le misure volte a facilitare la libera circolazione dei cittadini, la cooperazione economica, finanziaria e tecnica coi paesi terzi, la nomina dei membri di determinate istituzioni. In materia di politica sociale e di fiscalità, il passaggio alla maggioranza qualificata non è stato accettato.
Inoltre, la maggior parte dei provvedimenti di natura legislativa che, in conseguenza del trattato di Nizza, necessitano della maggioranza qualificata sarà adottata mediante la procedura di codecisione. In compenso, la CIG non ha esteso la procedura di codecisione alle misure di natura legislativa che già oggi richiedono la maggioranza qualificata (come la politica agricola o la politica commerciale). Il legame tra la maggioranza qualificata e la procedura di codecisione per tutte le decisioni legislative, dunque, non è ancora cosa fatta..
Cfr.:
Compromesso di Ioannina
Conferenza intergovernativa (CIG)
Consiglio dell'Unione europea
Duplice maggioranza
Maggioranza qualificata rafforzata
Ponderazione dei voti nell'ambito del Consiglio dell'Unione europea
Procedura di codecisione
Trattato di Nizza
Unanimità
© European Communities, 1995-2004
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