Per ernia si intende la fuoriuscita di un viscere dalla cavità che normalmente lo contiene attraverso un orifizio o un canale anatomico o comunque attraverso una soluzione di continuo. Nello spostamento i visceri possono rimanere all'interno del corpo e si parla in questo caso di ernie interne o proiettarsi verso l'esterno, ernie esterne, finendo con lo sporgere sotto la cute, ove diventano visibili. Il termine viscere indica in generale tutti gli organi contenuti nelle tre cavità presenti in un organismo:
cerebrale,
toracica,
addominale, ma in realtà sono soggetti a erniarsi soltanto i visceri mobili o quelli colpiti da determinate patologie. Distinguiamo:Ernie Cerebrali e Cerebellari: che si formano come conseguenza dello sviluppo di masse tumorali e che possono impegnare il forame occipitale (ernie tonsillari) o il forame del Pacchioni (ernie cerebellari). Sono ernie interne.
Ernie del disco: per dislocazione del nucleo polposo nel canale spinale del rachide cervicale, toracico, lombare o lombo-sacrale. Si tratta di ernie interne.
Ernie diaframmatiche: in cui si ha la dislocazione di visceri addominali in cavità toracica. La più frequente è rappresentata dalla
ernia iatale in cui parte dello stomaco protrude nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo. Sono tipiche ernie interne.Ernie addominali: interessano i visceri addominali mobili e sono ernie esterne. Sono le forme più frequenti manifestandosi nel 5-6% della popolazione.
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