Francica è un comune di 1.718 abitanti della
provincia di Vibo Valentia.Fu fondata a tempo dei
Normanni che in
Mileto, posta sul costone di fronte, avevano la loro capitale. Il nome deriva dal distaccamento dei
Galli (o
Franchi) lì acquartierato. Secondo lo storico
Gabriele Barrio, nato a Francica verso il 1510 e dalle note di Tommaso Aceti, la cittadella fu il risultato di diversi villaggi che si erano arroccati per essere al sicuro dalle incursioni dei nemici. Nel 1500, in località Campo, la Lega Antifrancese (Spagna, Asburgo, Milano, Venezia) in una battaglia campale batte le truppe di
Luigi XII e dal Trattato di Granada, che ne seguirà, tutto il Meridione di Italia passa alla Spagna. Già in questo periodo i villaggi limitrofi vengono abbandonati. Rimanevano, come testimonianza, le chiesette diroccate dei santi Teodoro, Paolo, Biagio, Andrea, Pietro, Giovanni e, presso la cittadella, della B. Maria consacrata dal Papa
Callisto II nel 1120. Il fiume Scotopeto, oggi un ruscelletto, la divideva dal territorio di Mileto, il Mesima (o Medama) da quello di Soriano e il fiume Cocaracio da Hipponium (Vibo Valentia). Si trovavano in questo territorio i villaggi di Pinguado (o Pungadi, distrutto dal terremoto del 1908), Mutario (oggi Mutari), Clamista, quasi pensile (oggi non se ne conosce l'antica ubicazione) e Costantino (oggi
San Costantino Calabro, comune a sé). Il suo più illustre figlio è stato lo
storico Gabriele Barrio che con il suo De antiquitate et situ Calabriae, 1571, costituisce una pietra miliare per la conoscenza storica della
Calabria.
Per saperne di più visita Wikipedia.org...