Ordinato prete nel 1521, divenne in seguito
abate Benedettino. Fu un famoso
matematico,
astronomo,
architetto,
storico e
scienziato dal multiforme ingegno. Per primo intuì e sviluppò il principio di
induzione matematica, studiò metodi per la misurazione della
Terra, fece osservazioni astronomiche come quella della
supernova apparsa nella
costellazione di
Cassiopea, fornì le carte geografiche alla
flotta cristiana, in partenza dal porto di
Messina per la
Battaglia di Lepanto, collaborò con lo scultore
Giovanni Angelo Montorsoli nella realizzazione di due delle più belle fontane monumentali del
Cinquecento, quella di
Orione e quella del
Nettuno, fornendo i distici latini incisi sulle fontane. Vasta fu la sua ricerca in moltissime discipline scientifiche e corposa la sua opera manoscritta e le pubblicazioni a
stampa. Rimane uno dei geni del
Rinascimento italiano anche se ancora oggi la sua figura è poco conosciuta.
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