Il do è una
nota musicale nella
scala diatonica di Do, l'unica scala maggiore priva di
diesis e di
bemolle.L'antico nome del do era
ut nella notazione adottata da
Guido d'Arezzo; questo nome rimane ancora in uso in
Francia. Il nome attuale si attribuisce a
Giovanni Battista Doni, che nel
XVII secolo utilizzò il termine attuale, più dolce, che in breve tempo prese piede in tutta Europa. Nella notazione in uso nei paesi di
lingua inglese e
tedesca, il Do viene indicato con la lettera
C. Questo perché precedentemente a Guido d'Arezzo, la notazione in uso era alfabetica e la lettera "c" corrispondeva all'attuale "Do". Il fenomeno di d'Arezzo ebbe ripercussioni sull'adozione degli attuali monosillabi per individuare le note. Essi sono adottati da Guido d'Arezzo e si possono facilmenta evincere dalle prime sillabe (emistichi) dei versi di un inno a S. Giovanni, la cui progressiva intonazione avveniva proprio sui diversi gradi della scala musicale:ut queant laxisresonare fibrismira gestorumfamuli tuorumsolve pollutilabii reatumSante Johannes (per il Si).
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