Per displasia si intende l'anormale composizione cellulare di un organo o tessuto, una modificazione della proliferazione di un tessuto. Il tessuto displastico presenta cambiamenti nella velocità di riproduzione dei suoi elementi cellulari, la quale sfugge a sistemi di controllo. Non si tratta di
cellule tumorali, siano esse benigne o maligne, ma di cellule che hanno subito un cambiamento, in seguito ad esposizione ad un agente, sia esso fisico (
radiazioni), chimico (
idrocarburi aromatici e altre sostanze) o biologico (
virus oncogeno).
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comp. da
dis- e del gr. Plâsis 'azione formativa' (da plássein 'formare', prob. Di orig. Indeur).Alterata differenziazione cellulare con anomalie proliferative, citologiche e organizzativo strutturali
difettosa formazione del dente al momento della sua calcificazione
che si evidenzia con l'assenza congenita di alcune sue parti
(ipoplasie).