Il termine Budō (武道) deriva dal significato degli ideogrammi
kanji di cui è composto "dō" significa letteralmente "ciò che conduce" nel senso di "disciplina" vista come "percorso", "via", "cammino" in senso non tanto fisico quanto piuttosto spirituale. L'ideogramma kanji "bu" è a sua volta composto dai due ideogrammi, “hoko” e “tomeru” che nella lingua giapponese significano: “hoko” = lancia, alabarda “tomeru” = fermare, arrestare, lasciare ed anche cessare Da cui bu nella lingua e nello spirito della tradizione giapponese, significa letteralmente "fermare, arrestare, lasciare le lance". Uscendo dal significato strettamente letterale, il termine "lance" assume il significato più ampio di "armi" e quindi quello traslato di "guerra" e di "combattimento" ed il termine "fermare" assume il significato traslato di "cessare". Nella concezione della tradizione marziale giapponese, quindi, il significato del termine bu implica quello di "abbandono delle armi" e quindi di "disarmo" e non di "guerra".
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la via del combattimento, termine utilizzato a partire dal XXo secolo per indicare l'insieme di tutte le arti marziali tradizionali giapponesi intese nel senso della ricerca personale da parte dei praticanti.