Strumento giuridico del vecchio Titolo VI del tratto sull'Unione europea, l'azione comune è stata utilizzata dal 1993 al 1999. Con questo termine si designava un'azione coordinata dagli Stati membri, condotta in nome o nel contesto dell'Unione, allorché, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione stessa, gli obiettivi dell'Unione potevano essere meglio realizzati dall'azione comune che non dagli Stati membri che agivano isolatamente. L'azione comune è stata soppressa dal trattato di Amsterdam e sostituita dalle "decisioni" e "decisioni quadro".