Dal greco praxía=fare, quindi a- (prefisso di negazione)
prassia=incapacità di fare. In neurologia si definisce come l'incapacità di compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine.L'aprassia è la perdita della capacità di eseguire sequenze motorie apprese con l'esperienza, in assenza di disturbi elementari del movimento. Ad esempio, il malato non è capace di allacciarsi le stringhe delle scarpe, aprire una porta, accendere la televisione, ecc. la lesione responsabile può essere a livello dell'area parietale posteriore, dell'area motrice o del corpo calloso. In genere l'aprassia è l'incapacità di compiere gesti complessi o di assumere posture. Vedi anche disprassia.
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