L'antifona è una frase, solitamente un verso di un
salmo, cantata in
gregoriano o anche in
polifonia, che viene ripetuta in una salmodia durante un servizio religioso, come i
vespri o la
messa, oppure posta prima di un salmo o di un inno per evidenziarne un significato.La parola è di origine
greca, αντί (opposto) + φωνη (suono).Una monodia eseguita da due cori semi indipendenti che interagiscono fra di loro, cantando alternativamente, viene detta in stile antifonale. In particolare, la salmodia antifonale (o innodia se il testo è un inno) consiste nel cantare un salmo alternativamente da due gruppi (in contrapposizione allo stile responsoriale, cioè il coro di fedeli alternato ad un "solista", ossia il celebrante). La struttura spesso speculare di molti salmi ebraici rende probabile che la tecnica esecutiva antifonale abbia origine dalla musica degli antichi ebrei. Secondo lo storico Socrate, la sua introduzione nel culto cristiano risalirebbe ad Ignazio (morto nel 115), che in una visione avrebbe sentito doppi cori di angeli. Questo metodo fu introdotto nella
Chiesa latina più di due secoli dopo da
Ambrogio,
vescovo di Milano, che compose un antifonario, ossia un libro che contiene i canti liturgici (probabilmente un Liber Hymnorum, ossia un libro di inni, trovando che questi canti potessero con la loro semplicità coinvolgere i credenti durante celebrazione), cioè una raccolta di opere redatte per essere eseguite con questa tecnica esecutiva.
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ANTIFONIA. ANTIFONA. CANTO ANTIFONALE