Eventi, invenzioni e scoperteRipresosi solo in parte dalla sconfitta subita nella
Battaglia dei Campi Catalauni,
Attila invase l'
Italia l'anno dopo, devastando
Aquileia,
Milano,
Padova e altre
città e giungendo alle porte di
Roma. Il suo esercito era ormai stremato dalla fame e dalle malattie e, quando un'ambasceria guidata da
papa Leone I (440-461) andò incontro alle truppe sulle rive del
Mincio, Attila accettò una tregua e si ritirò in
Pannonia. Nel 453 si preparava a invadere nuovamente l'Italia, ma morì prima che il suo piano potesse attuarsi.455 - Morte di
Valentiniano III ucciso da sicari. Con lui si estinse la dinastia legittima in
Occidente.Sul trono imperiale era allora salito, per poche settimane, un ricchissimo
senatore,
Petronio Massimo, il quale venne trucidato dalla folla mentre tentava di allontanarsi da Roma, spaventato dall'avvicinarsi dei
vandali di
Genserico. Gli successe il senatore d'origine
gallo-romana
Avito, presto sconfitto (e consacrato
vescovo di
Piacenza a forza), nell'
autunno del 456, dall'
ufficiale svevo Ricimero, un
barbaro di confessione
ariana, che preferì governare di fatto ma all'ombra di un imperatore fantoccio che esso stesso controllava. Ricimero morì nel 472, poco dopo aver posto sul trono
Olibrio, che perì a sua volta di lì a qualche mese. Il nuovo comandante dell'
esercito d'italia, il
burgundo Gundobado, nipote di Ricimero, tentò di creare imperatore
Glicerio, ma la carica andò invece a
Nepote, il quale volle accanto a sé, come
patrizio,
Oreste, originario della
Pannonia o dell'
Illiria. Dopo essere stato al servizio di
Attila comandò l'esercito imperiale, ormai formato da
germani delle tribù barbare
federate, al servizio dell'imperatore
Giulio Nepote. Dopo la morte di
Valentiniano III non vi fu più rapporto di parentela tra i due imperatori.
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