Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di
energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.Mentre da un punto prettamente scientifico tale definizione non è rigorosa, in quanto in base ai postulati necessari per definire il
primo principio della termodinamica (per cui nulla si crea o si distrugge), tutte le forme di
energia sarebbero da considerarsi rinnovabili, da un punto di vista sociale, e quindi politico, si crea la distinzione in uso oggi fra fonti di energia considerate rinnovabili (il
sole, il
vento, ecc...), il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro, e quelle non rinnovabili, le quali sia per avere lunghi periodi di formazione di molto superiori a quelli di consumo attuale (in particolare fonti fossili quali
petrolio,
carbone,
gas naturale), sia per essere presenti in riserve non inesauribili sulla scala dei tempi umana (e quindi il
nucleare), sono limitate nel futuro.
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