Da quando è entrato in carica i suoi atteggiamenti sono stati descritti come
dittatoriali e autoritari da parte dei suoi detrattori, mentre i suoi sostenitori affermano che la sua politica ha salvato la
Bielorussia dai peggiori effetti delle riforme economiche post-
URSS. Un rapporto della Banca mondiale del 2005 ha espresso che "la crescita economica in
Bielorussia è stata genuina e robusta" e che i benefici sono stati divisi in equal modo tra tutta la popolazione. Sotto la guida di Lukašenko la disoccupazione in
Bielorussia è rimasta sotto il 2%, la povertà è diminuita e lo stipendio medio è aumentato più che in altre
repubbliche ex-
sovietiche, inclusa l'
Ucraina.
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