Aegyptus
This article is about the Aegyptus from Greek mythology. For the
Book of Abraham reference, see
Egyptus. For the Roman province of the same name, see
Aegyptus (Roman province). In
Greek mythology, Aígyptos, usually Latinized as Aegyptus, in
Greek ("supine goat"), descendant of the
heifer maiden,
Io, and the river-god
Nilus, was a king in
Egypt. Aegyptos was the son of
Belus and
Achiroe, and father of fifty sons who were all but one murdered by the fifty daughters of Aegyptus' twin brother,
Danaus, eponym of the
Danaans, a name for the
Mycenaean Greeks.
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Période romaine de l'Égypte
Égyptos
Aegyptus
Aegyptus, lateinisch für
Ägypten, war von
30 v. Chr. bis zur Reichsteilung 395 n. Chr. eine Provinz des
Römischen Reichs. Wegen des großen Reichtums Ägyptens nahm sie unter den
römischen Provinzen eine Sonderstellung ein: Ägypten galt als die Kornkammer des Imperiums. Spätestens als mitten im
zweiten Punischen Krieg, im Jahr
210 v. Chr., eine Hungersnot in Italien ausbrach, die einzig durch eine große Getreidelieferung König
Ptolemaios IV. von Ägypten gelindert wurde, war den Römern die Bedeutung des Königreichs am
Nil bewusst. Der Niedergang des Ptolemäerreichs gipfelte um
80 v. Chr. darin, dass
Ptolemaios XI. in Erwägung gezogen haben soll, nach seinem Tod die Herrschaft in Ägypten den Römern zu vererben. Bereits zu Zeiten
Caesars versuchte das Imperium in Ägypten verstärkt politische Macht auszuüben. Ab
55 v. Chr. war römisches
Militär am Nil stationiert, und die große Romanze zwischen Caesar und
Kleopatra hatte ohne Zweifel einen starken politischen Hintergrund. In der praktischen Politik war die Rolle Ägyptens nun einmal nicht zu unterschätzen: Wer die Getreidelieferungen kontrollierte, steuerte über die Kornspenden die Stimmung im römischen Volk. Das hatte auch Octavian (der spätere Kaiser
Augustus) im Sinn, als er im Jahr
30 v. Chr. Ägypten endgültig für Rom eroberte. Fortan unterstand die Provinz Aegyptus direkt dem Kaiser, der sie durch den
praefectus Aegypti verwaltete.
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Aigyptos
Ajgyptos
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Egitto (mitologia)
Egitto è una figura della
mitologia greca, eponimo di quell'area africana la cui cultura si sviluppò in simbiosi con quella greca. Egitto era discendente di
Poseidone per parte del padre
Belo e del
Nilo per parte della madre
Libia. Egitto conquistò un vasto regno, a cui appunto diede il proprio nome. Nel frattempo
Danao , fratello gemello di Egitto, regnava su un territorio chiamato
Libia, dono del padre
Belo. Egitto era padre di 50 figli maschi, gli Egiziadi, e il regno che si era conquistato era caratterizzato da dispoticità e vessazioni. Il fratello gemello Danao aveva 50 figlie femmine, le
Danaidi. Egitto pretendeva il diritto sul territorio del fratello e per questo impose a Danao di far sposare le sue figlie con i rispettivi cugini. Danao si vede così costretto a lasciare la Libia e a riparare nella sua città di origine
Argo fondata da un suo antenato Inaco. Qui giunsero i figli di Egitto che sposarono le figlie. Danao addestrò le figlie che tutte uccisero i rispettivi mariti, tranne
Ipermnestra che rimase con l'Egiziade
Linceo. Egitto senza i suoi figli, da persecutore diventa perseguitato e temendo la vendetta di Danao, che nel frattempo diventa eponimo dei Danai, che in
Omero stanno a indicare gli stessi Greci, abbandonò il regno. Pare che sia morto di crepacuore subito dopo.
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Egitto (provincia romana)
Statuto Governata dal 29 a.C. da un prefetto dell'ordine equestre, il
praefectus Alexandreae et Aegypti, munito di
imperium delegato dal principe. All'inizio del IV secolo d.C., l'Egitto divenne una diocesi e fu diviso in sei province Aegyptus, Augustamnica, Heptanomis (poi Arcadia), Thebais, Alto-Egitto e Basso Egitto. Nel V secolo, poi, alla
Diocesi (impero romano) d'Egitto si aggiunsero anche le province della
Cirenaica, dal nome di Lybia Superior e Lybia Inferior.
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