A spasso con Daisy è un
film diretto da
Bruce Beresford, vincitore di 4
premi Oscar 1990.Tratto dal pezzo teatrale di Alfred Uhry (che è anche
sceneggiatore ), il film affronta un problema importante come quello del
razzismo da una prospettiva insolita ed originale; infatti non presenta scene violente o particolarmente forti ed il tono, in certi tratti, è quello della
commedia divertente (da notare le battute della cameriera Idella). Ma, a guardare un po’ più a fondo, emergono le contraddizioni di una società che apparentemente si proclama libera da pregiudizi (come afferma Daisy all’inizio del film), in realtà indifferente quanto ipocrita. Così, il tema principale del film traspare da tanti piccoli momenti, come quello in cui Hoke rammenta a Daisy che le persone di colore non possono entrare nei bagni pubblici. La morale del film, attuale ancor oggi, sta nel discorso finale di
Martin Luther King : il razzismo non è solo il
Ku Klux Klan , ma anche quello che ognuno può possedere e non basta condannare a parole gli atti razzisti più estremi, solo per liberarsi la coscienza, ma serve l’azione per far “cambiare le cose”.
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