A differenza delle precedenti compilation realizzate da uno dei
DJ più indipendenti del momento,
Boy George, il suo primo mix per la Moonshine, A Night Out with Boy George: A DJ Mix, pubblicata nel 2002, prende le distanze dalle canzoni più famose, in favore di tracce meno note, scelte personalmente, tra cui la personale
ballata "Julian", trasformata in una riuscita traccia
house, e brani che non capita di sentire in una qualsiasi discoteca, come, per esempio, il pezzo di chiusura, "The Dealer". In generale, non si tratta esattamente della classica compilation, come ammette lo stesso Boy George nelle note sul libretto, dichiarandosi orgoglioso di un mix che potrebbe essere considerato da molti come uno snobismo musicale. Per quanto possa sorprendere la grande libertà concessa al cantante neo-DJ dall’etichetta nordamericana leader del mercato dance, la Moonshine ha fatto la scelta giusta. A Night Out with Boy George: A DJ Mix è uno dei mix meglio riusciti di Boy George, nonostante la mancanza dei brani popolari che costituivano le sue precedenti compilation per la Ministry of Sound - o forse proprio per questo motivo. A prescindere da tutto ciò, Boy George inserisce, per lo più, brani di
progressive house, molte delle quali cantate. Invece di lasciar girare i pezzi per più di cinque minuti, il DJ continua a cambiare canzone con una rapidità che non impedisce a questi remix di scorrere in un flusso ininterrotto e senza intoppi, nonostante nessuna traccia duri poco più di 4 minuti (con un'unica eccezione, sul finale). L’album inizia sotto i migliori auspici, raggiungendo l’apice quando il remix di Saeed & Palash di "U Need It" di Peter Bailey s’innesta su "Yess" di Christian Smith e John Selway. Indubbiamente, si tratta di due coppie di produttori il cui successo è garantito, due dei migliori che la progressive house poteva offrire nel 2002, e certamente i due nomi più conosciuti sulla compilation, ma, nonostante ciò, si tratta di sette minuti molto intensi, che pongono le basi per il sound del resto del set. Il gran finale, il «6AM Mix» di "Stolen The Sun", che dura più di 7 minuti, sposta l’atmosfera nella
trance più oscura, come a sottolineare un conclusivo senso di beatitudine. L’esperimento funziona alla perfezione, perché Boy George si tiene ben lontano dalla trance per gran parte del disco, composto quasi completamente da brani progressive house. A Night Out with Boy George: A DJ Mix, con i cambi di traccia al momento giusto, e la tensione continua della track listing dimostra la continua evoluzione di Boy George in qualità di DJ, da ex novellino a professionista di talento.
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